Food Insider, tante promo ma poca fantasia nella birra

Il taglio prezzo è la modalità di offerta più usata per spingere la categoria: a dirlo una ricerca Doxa che ha coinvolto oltre 1.000 tra iper e super di tutta Europa. Svelando anche l’impatto sui consumatori e le loro preferenze d’acquisto.

Da lungo tempo la birra ha due compagne di strada nel mercato italiano. La prima – a tavola – è la pizza, in passato principale se non unica occasione di consumo. Per fortuna ora non è più così: l’abbinamento resta consolidato nelle abitudini degli italiani, ma da esso la birra si è anche emancipata, conquistando spazi “a tutto pasto”. La seconda presenza costante – a scaffale – è quella delle promozioni, assai intense, tanto da incidere per circa metà delle vendite di birra nel canale moderno. Ed è questo il tema messo in luce da Food Insider, l’iniziativa nata dalla partnership tra Doxa – prima società indipendente di ricerca e analisi di mercato in Italia – e il mensile Food: un approfondimento sul mercato della birra, sulle tipologie di attività promozionali operate dai retailer italiani ed europei a sostegno della categoria. Un lavoro ampio, che Doxa ha condotto in due momenti e ambiti diversi. La prima ricerca – che possiamo definire in-store – è stata effettuata lo scorso febbraio in 1.042 supermercati e ipermercati di 11 Paesi (Belgio, Francia, Germania, Italia, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia, Turchia) attraverso rilevazioni in crowdsourcing delle promozioni presenti nei punti vendita. La seconda analisi Doxa è stata invece realizzata a maggio e si è focalizzata a livello italiano sul versante at-home, indagando il consumo di birra, le preferenze in termini di marca e quanto impatta la presenza di promozioni nel processo di acquisto.

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