Italia, l’ora dell’ottimismo (seppure moderato)

Oltre 4 italiani su 10 scommettono su un 2018 all’insegna della crescita economica. I consumi rimarranno stabili. Ma si spenderà di più per alimenti, viaggi/vacanze e spese mediche.

IL FUTURO DELL’ITALIA È PIÙ ROSEO: AUMENTANO GLI ITALIANI OTTIMISTI SIA VERSO IL PAESE CHE VERSO LA PROPRIA SITUAZIONE PERSONALE

Nelle scorse settimane l’Ocse ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita del Pil italiano a +1,5% per il 2018. Doxa per conto di Findomestic ha dunque ritenuto opportuno interrogare gli italiani per conoscere la loro opinione sulla propria situazione personale e su quella del Paese. Il 40% del campione ritiene che in Italia sia in atto una ripresa economica e altrettanti (39%) ritengono che non ci siano cambiamenti rilevanti. Il 17% pensa invece che sia in atto un peggioramento della situazione economica: il dato è in calo rispetto ad aprile 2016 (27%).

Aumentano rispetto all’ultima rilevazione coloro che si dichiarano ottimisti rispetto al futuro  del Paese: se ad aprile 2016 erano il 28% ora sono il 34% (tra “ottimisti” e “moderatamente ottimisti”). I “moderatamente pessimisti” sono passati dal 32% del 2016 al 40% ma sono calati i “pessimisti”, dal 37% al 23%.

LA SITUAZIONE ECONOMICA DEL PAESE È IL PRINCIPALE PENSIERO DEGLI ITALIANI…NEL BENE E NEL MALE

Pensando all’Italia, il 41% degli italiani si augura un 2018 all’insegna della crescita economica (specialmente gli over 45, 44%). Il 39% spera che ci sarà una riduzione della disoccupazione e il 34% auspica un rinnovo della classe politica (in vista delle elezioni politiche che si terranno il 4 marzo).

Tra le paure degli italiani la principale è il prolungarsi della crisi economica che spaventa più di un italiano su 2 (53%). Seguono, entrambi al 36%, il timore di un’instabilità politica nazionale e dell’aumento dell’immigrazione.

Gli italiani sono più ottimisti di un anno e mezzo fa anche pensando alla propria situazione personale: un intervistato su 2 (51%) si dichiara ottimista verso il 2018 (soprattutto i 18-34enni).

Erano il 35% ad aprile 2016.

Con riferimento alla situazione personale, abbiamo chiesto al campione di intervistati di indicare quali aspetti vorrebbero che migliorassero nel 2018.

Il principale è la salute, indicata dal 59% degli intervistati (principalmente donne (62%) e 45-64enni (68%)), seguita dagli affetti/famiglia (43%, soprattutto donne e giovani 18-34enni, entrambi al 46%). Il 41% del campione si augura di riuscire a risparmiare nel nuovo anno mentre il 36% vorrebbe avere più denaro da spendere. Anche il lavoro e la carriera hanno un ruolo importante: il 19% vorrebbe maggiore stabilità lavorativa, il 10% si augura di far carriera e il 9% vorrebbe cambiare lavoro.

7 ITALIANI SU 10 PREVEDONO CONSUMI STABILI. NEL 2018 SI SPENDERÀ DI PIÙ PER ALIMENTI, VIAGGI/VACANZE E SPESE MEDICHE

Abbiamo chiesto agli italiani di fare una previsione sull’andamento dei consumi della loro famiglia nel 2018: quasi 7 italiani su 10 pensano che non cambieranno (68% contro il 49% di un anno e mezzo fa). L’8% prevede un aumento dei propri consumi (in calo rispetto al 2016 quando erano il 17%) contro il 17% che pensa di ridurli (erano il 31% ad aprile 2016).

Tra coloro che pensano che i propri consumi aumenteranno, il 21% si aspetta una crescita inferiore al 5%; il 45% una crescita tra il 5 e il 10% e il 32% oltre il 10%.

Tra gli italiani che hanno indicato una flessione nei propri consumi, l’11% stima una riduzione inferiore al 5%; il 28% tra il 5 e il 10% e il 51% pensa invece che ridurrà le proprie spese più del 10%.

In generale, gli italiani si aspettano di spendere di più nei prossimi 12 mesi per i prodotti alimentari (34% – soprattutto uomini (39%) e  over 35), per viaggi e vacanze (29% – principalmente i giovani 18-34enni, 34%) e per le spese mediche (26%, soprattutto tra gli over 45: 29%).

PROPOSITI PER IL 2018: PERDERE PESO, RISPARMIARE DI PIÙ, SPENDERE MEGLIO E DIVERTIRSI DI PIÙ

Questo è anche il periodo in cui si fanno i buoni propositi per l’anno nuovo. In cima alla lista degli italiani c’è l’obiettivo di perdere peso/mettersi in forma (dopo i pranzi e le cene delle feste natalizie), indicato da circa un intervistato su 3 (30%). Seguono il desidero di risparmiare di più (26%) e – a pari merito al 22% – la volontà di spendere meglio e di divertirsi di più.

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