Lavarsi le mani previene le malattie

A livello mondiale, 1 individuo su 3 non si lava automaticamente le mani col sapone dopo essere andato in bagno 

Gli esperti di igiene e nutrizione ci dicono che ci sono, in media, 11 occasioni al giorno in cui dovremmo lavarci le mani con acqua e sapone, ma per vari motivi il sapone è usato mediamente 1-2 volte al giorno e nelle situazioni più critiche anche una sola volta a settimana. Per questo motivo Unilever mira ad implementare un vasto programma di igiene mondiale che raggiunga 1 miliardo di persone entro il 2020 e ha già raggiunto 257 milioni di individui in 24 paesi, con particolare attenzione ai bambini.

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità e UNICEF 440 milioni di giornate scolastiche vengono perse ogni anno nel mondo per malattie legate alle cattive condizioni igieniche e si stima che lavando abitualmente le mani col sapone si salverebbero 650.000 vite ogni anno.

Doxa in Italia con WIN/Gallup International a livello mondiale, rivela che il 65% dei cittadini che vivono nei 64 paesi coinvolti confermano che lavare le mani col sapone dopo essere andati in bagno è un’azione che fanno automaticamente, mentre il 26% lo fa solo qualche volta e l’8% non ha affatto quest’abitudine.

Per quest’indagine sono state complessivamente intervistate 62.398 persone a livello mondiale e sono emerse forti differenze tra le varie zone del mondo. Cina e Giappone sono i paesi in cui è significativamente meno diffusa l’abitudine di lavarsi automaticamente le mani con acqua e sapone dopo essere stati in bagno, col 23% e 30% rispettivamente, mente l’Arabia Saudita è il paese in cui quest’abitudine sembra più diffusa in assoluto (97%) seguita da Bosnia, Libano, Turchia e Papua Nuova Guinea (tutte oltre il 90%).

In Europa il dato più alto è stato rilevato in Grecia (85%) e il più basso in Olanda (50%). In Italia il dato è pari al 57%, in linea con quelli di Francia, Belgio, Spagna, Russia e Polonia.

Tra i nostri connazionali il dato più elevato è stato riscontrato nella fascia d’età 25-34 anni e nelle regioni del Nord-Ovest, mentre il più basso tra gli over 74 e nelle regioni del Centro-Italia.

 

 

Foto di khalidzeyn

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