Se Sanremo detta(va) l’Hit-Parade

In occasione del 67esimo Festival della canzone italiana, Doxa, ideatrice delle ricerche di mercato in Italia, gioca la carta della storia e ci ricorda che…

Sanremo über alles. Alla vigilia del 67esimo Festival della canzone italiana, in programma dal 7 all’11 febbraio al Teatro Ariston, Doxa gioca la carta della storia e lo fa recuperando una ricerca inedita sul ruolo della kermesse canora più importante d’Italia sulla classifica di vendite dei dischi a 45 giri.

Correva l’anno 1971. Ad aggiudicarsi il “Leone di Sanremo” furono Nada e Nicola di Bari con «Il cuore è uno zingaro» ma a stracciare tutti i record fu Lucio Dalla con la sua «4 marzo 1943» che conquistò all’istante (o quasi) il primo posto in classifica. Per poi restare nella top 30 per ben 16 settimane di fila. A dargli filo da torcere fu solo «Sotto le lenzuola» di Adriano Celentano che, seppure arrivato solo quinto al Festival, incassò il plauso (e i quattrini) del grande pubblico.

BEST SELLER

«Complessivamente 16 motivi dei 24 presentati a Sanremo nel 1971 sono entrati, almeno una volta, nella classifica dei primi 30 dischi» si legge nel bollettino 9-13 del 21 giugno 1972 dattiloscritto dai ricercatori Doxa sulla carta ormai ingiallita del volume che racchiude alcune delle ricerche più significative di quell’anno. Compreso proprio il focus sulle canzoni entrate nella Hit Parade, ossia la trasmissione radiofonica RAI andata in onda per la prima volta il 6 gennaio del 1967 e basata proprio sulle rilevazioni Doxa.

Ed eccoli, nel dettaglio, con i relativi interpreti e il piazzamento ottenuto al Festival, presentato quell’anno da Carlo Giuffré ed Elsa Martinelli:

  1. 4 Marzo 1943 (Lucio Dalla – Equipe 84) – Terzo
  2. Sotto le lenzuola (Adriano Celentano – Coro Alpino Milanese) – Quinto
  3. Il cuore è uno zingaro (Nada – Nicola Di Bari) – Primo
  4. Che sarà (Ricchi e Poveri – José Feliciano) – Secondo 
  5. 13, Storia d’oggi (Al Bano – Aguaviva) – Ottavo
  6. Rose nel buio (Gigliola Cinquetti – Ray Conniff) – Nono
  7. Come stai? (Domenico Modugno – Carmen Villani) – Sesto
  8. Come è dolce la sera (Donatello – Marisa Sannia) – Quarto
  9. Bianchi cristalli sereni (Don Backy – Gianni Nazzaro) – Settimo
  10. Ninna Nanna (Caterina Caselli – Dik Dik) – Decimo
  11. La folle corsa (Little Tony – Formula 3) – 12esimo
  12. S. Antonio, S. Francisco (Piero Focaccia – Mungo Jerry) – Non classificata
  13. Una storia (Sergio Endrigo – New Trolls) – 13esima
  14. L’ultimo romantico (Pino Donaggio – Peppino di Capri) – 11esima
  15. Il sorriso, il paradiso (Sergio Menegale – Wallace Collection) – 14esima
  16. L’ora giusta (Edda Ollari – Lorenza Visconti) – Non classificata

«Le graduatorie di Hit Parade erano basate su rilevazioni settimanali realizzate presso un campione di negozi estratto da un archivio di oltre 2 mila punti vendita in 250 comuni con oltre 10 mila abitanti, distribuiti su tutto il territorio nazionale» racconta Vilma Scarpino, amministratore delegato di Doxa, che ha archiviato il 2016, anno del suo 70esimo anniversario, con un fatturato consolidato di oltre 40 milioni di euro e circa 250 dipendenti. E specifica: «L’omonima trasmissione radiofonica Rai era diventata in poco tempo un appuntamento imperdibile per il grande pubblico con una media d’ascolto settimanale di oltre 5 milioni di persone».

Altri tempi, verrebbe da dire. Salvo poi scorrere la lista dei cantati in lizza di ieri e di oggi e constatare che Al Bano ci sarà ancora una volta. E calcherà per la 15esima volta il palco dell’Ariston con un brano intitolato “Di Rose e di Spine”. Chapeau!

La canzone vincitrice di Sanremo 1971 “Il cuore è uno zingaro”

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