Donne imprenditrici: giovani, preparate e innamorate del proprio lavoro

doxa groupon inprenditoria femminile 2016

Secondo l’indagine Doxa per Groupon, da una parte la famiglia ha un ruolo fondamentale, a livello pratico ed emotivo, e dall’altra, la soddisfazione personale della donna è il motore della famiglia.

  • Le imprenditrici intervistate hanno in media 42 anni, il 30% è laureata (dato molto superiore alla media nazionale) e quasi il 60% è anche mamma
  • L’86% delle imprenditrici intervistate vive il lavoro come strumento fondamentale per la propria realizzazione personale
  • Provano una forte gratificazione nell’essere autonome ( 52%), e nel fare quello che sognavano di fare (47%)Le prospettive di guadagno non sono la prima spinta a mettersi in gioco (27 %)
  • Per il 46% delle intervistate la propria impresa è l’unica fonte di reddito della famiglia e per il 54% è un’impresa di successo.  Il segreto: l’aspetto umano,  il carattere e la determinazione; in secondo luogo troviamo formazione e aggiornamenti
  • L’80% delle intervistate consiglierebbe questa esperienza alle altre donne
  • I modelli di donne da seguire: Rita Levi Montalcini, Coco Chanel e…Wonder Woman

 

Sono oltre 1,3 milioni le imprese femminili in Italia e crescono decisamente di più della media nazionale: le donne italiane dimostrano grande voglia di affermazione e per loro mettersi in proprio e aprire un’attività non è un ripiego, è una scelta di vita, consapevole e ponderata. Questo è quanto emerge dalla ricerca Doxa per conto di Groupon realizzata su un campione di circa 800 imprese femminili partner del sito. L’obiettivo di aprire una propria attività non è tanto la prospettiva di guadagno, quanto la realizzazione personale, come donne.

E la famiglia? Fondamentale! Se da una parte è un supporto indispensabile per le donne imprenditrici e vive con orgoglio i successi della propria “quota rosa”, dall’altra la donna appagata professionalmente, porta in famiglia tutta l’energia e la positività necessaria, in un circolo virtuoso che si autoalimenta.

Le donne imprenditrici: giovani, preparate, appassionate e innamorate del proprio lavoro

Le donne titolari di un’attività in proprio per il 46% hanno meno di 40 anni (il 13% ne ha meno di 30) con un’età media di 42 anni. Il 30% di loro ha una laurea, più del doppio rispetto alla media nazionale (18.9 % dato Istat al 31/12/2014) e il 58% è anche mamma. La maggior parte delle donne imprenditrici arriva da un lavoro precedente: il 47% di loro aveva un lavoro come dipendente, ma ha scelto di “fare il salto” non tanto per insoddisfazione, quanto per mettere pienamente a frutto le proprie competenze e studi (43%), per avere prospettive di crescita professionale (41%), per sviluppare il proprio talento (33%) e affermarsi (31 %). La prospettiva di un maggior guadagno non è una leva fondamentale – è stata la motivazione solo nel 27% dei casi – mentre la maternità non è per nulla una spinta a mettersi in proprio (4%).

E a livello caratteriale? Le donne che scelgono di intraprendere l’avventura da imprenditrici vivono il lavoro come strumento fondamentale per la propria realizzazione personale, come dichiara l’86% di loro. E sono sinceramente innamorate del proprio lavoro. Trovano una forte gratificazione soprattutto nell’essere autonome, come dichiara il 52% di loro, e nel fare quello che davvero sognavano di fare (47%). Il 33% trova nel lavoro anche la propria realizzazione come donna.

Solo il 12% di loro è gratificata da buoni guadagni, giudicato non prioritario, seppure il 46% delle intervistate dichiara che la propria impresa è l’unica fonte di reddito della propria famiglia, che quindi, con la propria attività, riesce a mantenere in toto. Per il 15%, non è l’unica fonte di reddito, ma comunque la principale.

La famiglia è fondamentale: il motore del successo

Dietro a una grande imprenditrice c’è sempre (o quasi sempre) … una famiglia collaborativa! Il ruolo della famiglia è fondamentale per le imprenditrici intervistate. Il 44% delle intervistate ha dichiarato che il sostegno maggiore che ha permesso loro di aprire e continuare a gestire un’attività in proprio arriva da genitori, figli, zii, fratelli; ma anche dal partner, come dichiara il 31% dalle intervistate.

Secondo l’indagine DOXA, la famiglia non solo non è percepita come un “ostacolo” al successo personale, ma come un grande supporto alla propria realizzazione (59%). Dalla soddisfazione e gratificazione personale sul lavoro, le imprenditrici trovano la forza di organizzare e gestire anche la famiglia, che mantiene un ruolo estremamente importante.

Se da una parte la famiglia è fondamentale, dall’altra è anche orgogliosa dei successi professionali dell’ “imprenditrice di famiglia” , come dichiara l’81% delle intervistate e, quando la “mamma” riesce a dare il meglio sul lavoro, porta a casa energia e felicità (91%). Di certo, però, essere imprenditrice rende più difficile conciliare lavoro e famiglia rispetto a un lavoro da dipendente: è un pensiero che condivide più della metà delle intervistate (il 56 %).

Non mancano comunque le self-made-women: secondo l’indagine Doxa il 25% delle intervistate ha dichiarato di avercela fatta senza il supporto di nessuno.

Il successo: segreti e consigli

La maggior parte delle imprenditrici è positiva e ottimista! Per il 54% delle imprenditrici la propria azienda è un’impresa di successo.  Il segreto? Primi tra tutti gli aspetti umani,  il carattere e la determinazione, scelti dal 16% delle intervistate. In secondo luogo troviamo formazione e aggiornamenti, fondamentali per avere successo secondo il 14% delle imprenditrici. In terza posizione troviamo le attività promozionali e di marketing (13%), al quarto posto il lavoro di squadra e il supporto di collaboratori preparati e al quinto l’innovazione, per dare vita a nuove idee e prodotti.

Ma le imprenditrici, consiglierebbero ad altre donne la loro esperienza? Indubbiamente si, lo farebbe l’80% delle intervistate. Solo il 17% ha un approccio negativo. I consigli più importanti che darebbero per aprire un’attività in proprio di successo sono:

  1. intraprendenza e carattere (56%): prima di tutto è una questione di indole e di passione. E’ fondamentale essere tenaci, non arrendersi davanti alle difficoltà e non aver paura di sbagliare.
  2. competenza e professionalità (29%): importante, seppur in secondo piano, possedere le giuste competenze professionali e investire nella propria formazione
  3. organizzazione (16%): al terzo posto troviamo le capacità organizzative, per riuscire a conciliare lavoro e famiglia, oltre a uno spirito di sacrificio

Secondo il 95% delle imprenditrici Groupon, è fondamentale che siano le donne stesse, per prime, ad avere la piena consapevolezza del proprio valore e credere nelle proprie capacità.

Ma quali sono gli strumenti e i servizi che permetterebbero di migliorare ulteriormente la propria vita di donna imprenditrice? I servizi di assistenza famigliare (come tata, colf e per la gestione dei figli e della casa) vengono solo al quarto posto, segno che molte imprenditrici si sentono già organizzate e strutturate al meglio per gestire le esigenze “di casa”. Prioritari invece sarebbero i servizi di assistenza al business, votati dal 74% delle intervistate.  In primis troviamo servizi di formazione e aggiornamento (26%), servizi informatici e tecnologici (25%) e servizi di consulenza  commerciale, marketing e comunicazione (23%).

Essere imprenditrici e donne

Rispetto al fatto di essere imprenditrici e donne, la maggior parte delle intervistate non si è mai sentita discriminata: quasi il 60% non considera il sesso né un vantaggio né uno svantaggio; anche se il 28% ritiene che l’essere donna significhi avere una marcia in più e, rispetto agli uomini, si sente più empatica con i clienti (… o meglio con le clienti), più aperta e comunicativa, affidabile e sensibile. Non segnalano nemmeno di avere avuto grandi ostacoli, ripensando al momento in cui hanno deciso di provare a realizzare i propri sogni professionali. Gli unici impedimenti, segnala il 19% delle intervistate, derivano da procedure burocratiche lente e difficoltose.

Attività e digitalizzazione

La sfida lavorativa più importante su tutte è senza dubbio “dare più forza al business” per il 71% delle intervistate: in primis acquisendo nuovi clienti (31%), fidelizzando i clienti attuali (17%), mantenendo una buona reputazione (14%) e aumentando la propria popolarità (9%). Il secondo focus, per il 17% delle imprenditrici, è “dare più spessore al business”, innovando, aggiornandosi e ottimizzando il lavoro. Ma che ruolo ha il web e gli strumenti di marketing online per le imprese femminili?  Di certo hanno maggior confidenza con i social media, in particolare con facebook: 8 intervistate su 10 lo utilizzano e continueranno a farlo in futuro per promuovere il proprio business.

Infine, abbiamo chiesto alle imprenditrici quale fosse un modello di donna cui si ispirano. Al primo posto Rita Levi Montalcini, a testimonianza dell’importanza dello studio e della dedizione, seguita da Coco Chanel, tenace e rivoluzionaria. Al terzo posto troviamo a pari merito Madre Teresa di Calcutta e Wonder Woman: umanità ed empatia viaggiano a pari passo con la capacità di avere superpoteri. Al quinto posto Oriana Fallaci.

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