Il risparmiatore responsabile in Italia

In occasione dell’evento di apertura della settimana SRI, è stata presentata alla Camera dei Deputati la seconda edizione dell’indagine sugli investitori retail italiani condotta da Doxa per conto del Forum della Finanza Sostenibile

Inaugurazione dedicata agli investimenti sostenibili dei risparmiatori italiani per la sesta edizione della Settimana SRI: in occasione dell’evento di apertura, tenutosi oggi a Roma presso la Camera dei Deputati, sono stati presentati i risultati dell’indagine condotta da Doxa per conto del Forum per la Finanza Sostenibile con il sostegno di Gruppo Generali e di Natixis Global Asset Management.

Rispetto ai dati rilevati nel 2013, l’edizione 2017 dell’indagine ha rilevato un aumento dell’interesse verso i temi ambientali, sociali e di governance (o ESG dall’inglese Environmnental, Social and Governance) e una generale propensione a investire in prodotti SRI (dall’inglese Sustainable and Responsible Investment).

I principali risultati dell’indagine “Il risparmiatore responsabile”:

  • Aumento dell’interesse verso i temi di sostenibilità
    Il 40% degli intervistati ritiene che i temi ambientali, sociali e di governance siano molto importanti nel settore finanziario, in aumento rispetto al 23% rilevato nel 2013; quasi la totalità del campione (92%) considera importante incentivare gli investimenti SRI. Inoltre, il 44% degli intervistati reputa molto importante essere messo al corrente sulla sostenibilità ambientale e sociale dei propri investimenti dalla banca o dal consulente.
  • Aspettative di migliori profitti sui prodotti SRI
    Oltre il 60% dei rispondenti si dichiara disposto a investire in prodotti SRI; quasi metà del campione (46%) dedicherebbe ai prodotti sostenibili una quota dei propri risparmi compresa tra il 10% e il 50%. Il 56% ritiene che le imprese che adottano politiche di sostenibilità siano più redditizie.
  • Affidamento alla guida degli esperti
    La ricerca ha rilevato un aumento del grado di fiducia per il proprio istituto bancario e assicurativo e per il proprio consulente finanziario, tanto che il 38% ha dichiarato di investire solo in prodotti consigliati. Il grado di fiducia aumenterebbe ulteriormente in presenza di maggiori informazioni sulla sostenibilità degli investimenti.
  • Più educazione finanziaria e informazione sui temi di sostenibilità
    La traduzione dell’interesse per i temi ESG nelle scelte d’investimento presenta significative potenzialità inespresse. In quest’ottica, risulta cruciale: aumentare trasparenza e chiarezza di operatori finanziari e reti di vendita, potenziare i meccanismi di comunicazione sui prodotti SRI e investire in programmi di educazione finanziaria e di informazione sui temi ESG sia per i consumatori, sia per gli operatori finanziari.

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I saluti di benvenuto sono stati affidati agli Onorevoli Federico Ginato e Giorgio Zanin, entrambi membri dell’Intergruppo Parlamentare per la Finanza Sostenibile, che hanno sottolineato la vicinanza delle istituzioni al lavoro del Forum, evidenziando l’impegno profuso durante la presente legislatura per la finanza sostenibile e auspicando che lo stesso impegno venga confermato nella prossima.

Illustrando i principali risultati dell’indagine, Simone Pizzoglio (Doxa) ha spiegato come l’edizione 2017 della ricerca mostri “risparmiatori più cauti, meno inclini al cambiamento, che si orientano verso prodotti consigliati piuttosto che investire autonomamente. È cresciuta anche la fiducia nei confronti del proprio istituto bancario e assicurativo e, soprattutto, del proprio consulente finanziario”.
“L’indagine attesta un significativo aumento dell’attenzione per gli investimenti sostenibili: il nostro auspicio è che l’industria finanziaria sappia potenziare l’offerta per intercettare pienamente le nuove istanze di sostenibilità ambientale e sociale”, ha commentato Pietro Negri, Presidente del Forum, che in quest’ottica ha richiamato l’attenzione sull’importanza dei PIR.