Un italiano su tre teme di perdere tutto

Un italiano su tre teme di perdere tutto quello che ha a causa della crisi economica, mentre la vita quotidiana di una persona su due è peggiorata.

L’indagine, realizzata da Doxa per l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), dice che nonostante l’80% degli intervistati dichiarino di essere soddisfatti e fortunati di ciò che hanno, gli effetti della crisi hanno peggiorato la vita quotidiana di una persona su due in Italia.

A essere colpite in particolare sono le donne tra i 15 e i 40 anni che vivono nel Sud e che hanno figli.

Il 37% ha dovuto ridurre i consumi e comprare beni più economici, il 10% esce meno di casa, il 9% ha rinunciato alle vacanze e il 6% usa meno l’auto preferendo i mezzi pubblici.

In questo contesto, 17,8 milioni di persone (3,3 milioni in più rispetto allo scorso anno) vorrebbero modificare radicalmente la propria condizione e lasciarsi alle spalle la vita attuale.

Un italiano su tre poi si sveglia con il timore di perdere tutto quello che ha costruito.

Ad alimentare la sensazione di incertezza che accumuna l’Italia da Nord a Sud per la stragrande maggioranza (60%) è il ‘senso d’insicurezza legato alla situazione politico-sociale del nostro Paese’, e la paura di perdere il posto di lavoro (20%).

Il sondaggio rientra nell’ambito dell’iniziativa “routine is fantastic” dell’Alto commissariato, che punta ad assicurare sostegno diretto a 20 milioni di donne e bambine rifugiate.

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