Otto italiani su 10 si confermano donatori e cresce l’utilizzo degli strumenti digitali. A dirlo è il sondaggio Doxa realizzato per conto di Paypal e Rete del Dono. Il 69% degli intervistati non dona a enti che non permettono di verificare la destinazione dei fondi.

Agli italiani piace sempre più donare online, meglio se utilizzando lo smartphone. La modalità di donazione principale rimane quella del contante, utilizzato nel 2017 dal 44% delle persone, con un calo, però, del 5% rispetto all’anno precedente. Sale invece la percentuale di chi utilizza canali telematici per sostenere onlus e/o progetti di solidarietà: nel 2017 sono stati il 18%. È quanto emerge da una ricerca su un campione rappresentativo della popolazione italiana che utilizza Internet, realizzata da Doxa e commissionata dalla piattaforma di crowfunding “Rete del dono” e PayPal. In calo non solo chi dona in contanti, ma anche chi aderisce alle campagne via sms (dal 24% nel 2016 al 16% nel 2017) o utilizza i vecchi bollettini (da 16% nel 2016 a 14% nel 2017). La donazione online è quindi al secondo posto tra le modalità scelte dagli italiani. Tra quelli che donano online, il 18% dichiara di averlo fatto tramite una piattaforma di crowdfunding e il 40% ha utilizzato lo smartphone (con un incremento del 10% rispetto al 2016). Dalla ricerca emerge anche che 8 intervistati su 10 ha donato nel 2017, anche se quelli che lo fanno con regolarità sono una minoranza (15%), mentre molti più italiani scelgono di effettuare una donazione a un’associazione (64%) o di acquistare un regalo solidale (74%) in occasione di ricorrenze particolari.

FOCUS SU SALUTE E RICERCA – Le associazioni alle quali sono state fatte donazioni negli ultimi dodici mesi sono state principalmente quelle legate alla categoria “Salute e alla ricerca” (57%), seguite da “Emergenza e protezione civile” (27%), “Sostegno e servizi per disabili” (25%), “Assistenza sociale” (24%), e “Tutela dell’ambiente e degli animali” (22%). Interessante sotto questo profilo, poi, notare come i baby boomer siano stati i più attenti alla salute e alla ricerca, ma i meno pronti nei confronti di emergenze e protezione civile in totale opposizione ai “colleghi” della generazione X, mentre i millennial si siano concentrati principalmente su istruzione e formazione (16% versus 8% di generazione X e baby boomer), che inizia a essere un tema sempre più importante, diventando quasi una emergenza anche nel nostro Paese.

QUESTIONE DI FIDUCIA – Rimane alta l’attenzione sull’utilizzo dei fondi raccolti. Il 69% degli italiani, infatti, afferma di non donare a enti che non gli permettono di verificare come vengano utilizzate le donazioni e i risultati raggiunti grazie a queste ultime. «I dati della ricerca dimostrano che web e mobile stanno diventando canali sempre più rilevanti per gli italiani» riassume Antonio Filoni di Doxa. «La nostra ricerca evidenzia che l’unica modalità di pagamento a crescere è l’online. Il donare online cresce perché percepito come semplice, chi non dona online non lo fa anche perché spesso non sa se la propria associazione di riferimento lo consente oppure non si fida di come verranno utilizzati i soldi donati. Questo sottolinea come la popolazione italiana sia sempre più consapevole dell’importanza di questi gesti d’altruismo e voglia poter avere un riscontro dei risultati a cui queste iniziative tendono».

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